L'esposizione nel bunker n. 20, nel territorio comunale di Curon in Alto Adige, racconta la storia del bunker e del Vallo Alpino negli anni 1936-1942. Lungo il confine di Resia in Alto Adige fu installata in quegli anni un‘estesa linea di difesa per proteggersi da una potenziale invasione dell’alleata Germania. La linea di difesa nel paese di confine di Resia è ancora oggi ben conservata.
Qui gli appassionati di storia potranno visitare le costruzioni militari dell‘epoca. Inoltre, tabelloni luminosi illustrano ai visitatori l’ampia rete di labirinti sotterranei.
Degni di una visita sono anche i bunker scavati nelle profondità dell’Alta Val Venosta. Il monumentale sistema difensivo rappresenta un’importante testimonianza del periodo tra le due guerre in cui si organizzano visite guidate sulle tracce della storia.

Storia
Per difendersi da un’eventuale invasione delle truppe della Germania nazista, alla fine del 1930, lungo il confine di Passo Resia fu edificata una vasta linea di sbarramenti anticarro e bunker.
Alla fine del gennaio 1940, in Alto Adige, era già stato realizzato un primo sistema di difesa con 66 strutture. Nel mese di ottobre 1942, i lavori di costruzione furono interrotti in seguito alle ripetute proteste del Reich tedesco.