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Natale
emozione senza tempo
Da „venusta“ 07, Testo: Mauro Sperandio

Nel celebre Canto di Natale dello scrittore inglese Charles Dickens, l’avaro e asociale Ebenezer Scrooge viene costretto a confrontarsi con gli spiriti del Natale presente, passato e futuro. Attraverso un’esperienza di “ impietoso misticismo”, il meschino protagonista avrà modo poi di ravvedersi, scoprendo la gioia dei buoni sentimenti e il piacere genuino dello stare assieme agli altri.

Senza che l’esperienza sia “ impietosa” e senza pensare che qualcuno dei lettori abbia bisogno di ravvedersi, voglio invitarvi ad un viaggio reale e simbolico, che condivide con quello di Scrooge la ricerca di un vitale e salvifico tepore umano. L’ultimo dei mesi è il tempo in cui questo viaggio trova il suo giusto momento, nella stagione in cui la natura stessa ferma la sua opera, vestendosi di un pigro e scintillante manto fatto di neve e ghiaccio. La Val Venosta, con l’abbraccio dei monti che la delineano e la volta celeste che nelle tante giornate di bel tempo sembra così vicina, è l’ambientazione del nostro pellegrinaggio.

La bella valle solcata dal fiume Adige ha custodito le sue tradizioni, alimentando nelle stube e per le strade dei suoi paesi suoni, parole, profumi e sapori che parlano al cuore. Lontano dalla frenesia cittadina del Natale bolzanino, distante dalla vezzosità di quello meranese, il Natale venostano mostra la schiettezza contadina e la dolcezza delle prelibatezze locali, caratteri che si ritrovano festosamente nei tradizionali mercatini.

Nel Canto di Natale della Venusta Vallis i tre spiriti aleggiano su Glorenza, Silandro e la Val Martello. Scopriamo cosa hanno da raccontarci.

IDM Suedtirol-Alto Adige_Marion Lafogler_Martell (103) IDM Suedtirol-Alto Adige_Marion Lafolger_Glurnser Advent (35)
Glorenza
La più piccola delle città dell’Alto Adige ha solide mura, che oggi accolgono chi la visita come un tempo difendevano chi l’abitava. Per le strade e sotto i portici di Glorenza, in un’atmosfera davvero unica, le bancherelle degli artigiani venostani, ma anche tedeschi, austriaci e svizzeri, propongono strenne davvero originali. Giocattoli come quelli d’un tempo per i più piccoli, candele e lavori in legno per i regali dei più grandi e prelibatezze per tutti sono tentazioni a cui è difficile resistere. Lo spettacolo della locale compagnia teatrale, come i canti che si levano per le strade, tingono coi colori della favola tutta la città.

Silandro
Nel capoluogo della Val Venosta il periodo natalizio trova un felice compromesso tra antico e moderno. Le bancherelle, traboccanti di prodotti di artigiani locali e da tutta Italia, incontrano i vari e bei negozi del centro, che durante l’Avvento prolungano il loro orario d’apertura. Nelle strade, tra luccicanti decorazioni, si gustano vin brulè e biscotti di panpepato, mentre nei ristoranti del centro i prodotti locali vengono proposti secondo antiche ricette e innovative interpretazioni.

Val Martello
Se la poesia della Natività ci avvicina ai misteri celesti, il terzo capitolo del nostro canto natalizio giunge qui compiutamente alla sua più alta ambientazione: a 2061 m sul livello del mare, il mercatino di malga Enzian è il più alto delle Alpi. Qui, nel cuore del Parco Nazionale dello Stelvio, il tempo d’Avvento è animato dagli artigiani con i loro lavori, dalle carole tipiche del periodo e dal profumo inconfondibile di cannella, chiodi di garofano e zenzero. A poca distanza, con lo slittino, a piedi o in carrozza, si raggiunge la malga Lyfi, dove letture natalizie e piatti tipici, come l’agnello, ristorano spirito e corpo.
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